T'amo e muoio
Cristiano De Marchi
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Sapor di sera e di notturno
ove scivola imperterrito un sole,
laggiù genero sogni
stringendo il tuo calor
fuggito e spento.
Sapor di sera, immensa notte,
dell'impavido serraglio d'austere anime
sei tu il solo mesto custode?
Vivo mano per mano ciò che
il chiodo portò l'anima
a ritrovar l'ombra mia persa.
E poi mi sfiori nel percepir futuro...
io di risposta t'amo e muoio.
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L'autore
Cristiano De Marchi
Commenti (3)
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Maria Luisa Bandiera9 maggio 2016
Che dire carissimo poeta ... una lirica che entra dentro il cuore con ogni sua immagine e tutto il suo struggimento, bellissima e apprezzata anche nella sua fluidità di stesura dove emerge una stupenda musicalità, complimenti!
Anna Di Principe9 maggio 2016
L'amore è gioia e tormento per chi ha la consapevolezza della caducità del vivere ... siamo "viandanti sperduti ".come afferma Cardarelli. Il Nostro per l'estrema sensibilità e per temperamento non vivrà mai pienamente quegli attimi di felicità,che il fato ci dona... Una sinuosa malinconia s'intreccia con una tensione vibrante, che dà spessore e potenza alla lirica. Chapeau!
Rosita Bottigliero10 maggio 2016
Amare è il profumo di sentirsi nell'anima del mondo... Poesia molto apprezzata per forma e contenuto



