Sfuggente giorno
Giovanni Licata
551 poesie pubblicate
+ Segui

E se cadeva l'amor
cuor sperdeva, provar
di spine l'anima punge
campestre sonno,
al divenir dell'ora.
Or che sera infocar
le stelle al mento, sfumar
oltre l'era, passeggiar
nel pargoletto petto
al soffiar del vento.
All'affannar respiro,
vocìo sibila al trepidar
dell'onda, mesta via
s'inchina a sfuggente giorno.
Apparì negli alti colli spuntar
del sole, e lacrimante brina,
nella verde valle
corpo s'incammina nella via.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Licata
Biografia Nato a Favara nel 1947, nel territorio di Agrigento,Scrive, poesie dal 1990, ha partecipato a diversi concorsi letterari, classificandosi spesso tra i primi posti, approfondendo le propri attività sulla pittura ,e alla vita sociale.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Melina Licata9 maggio 2016
Un giorno che volge alla sera, può suscirare emozioni intense che riportano ad un passato ricco di ricordi... Versi coinvolgenti, bellissime metafore che stimolano molto l'immaginazione!

