Natii esangui
Anna Rossi
667 poesie pubblicate
+ Segui

Gocce di sangue
coloro che altrove vanno
duole il cuor a vedere
migrare dei sorrisi la gioventù.
Sogni pronti per il mondo
stranieri di un'altra terra
sospiri al lontano natio
e vuoti lasciati
come ombre accanto a chi resta.
Paesi canuti e claudicanti
di poche anime
ravvolte nell'oblio
di se stesse.
Sedute su scalini di pietra
guardano al di là del vicolo
e gocce di ricordi
scivolano via
lungo il viaggio della vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Anna Rossi
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giacomo Scimonelli10 maggio 2016
Come non condividere questa attenta riflessione... i nostri figli costretti ad allontanarsi dai paesi natii per fuggire dove la speranza possa trasformarsi in realta' ...bellissima opera e in particolare l'immagine della strofa finale... versi che conservo e segnalo
Umberto De Vita10 maggio 2016
La migrazione di massa è una vera e propria tragedia che anche l'Italia ha conosciuto e conosce tuttora. Beh, la chiusa pone fine ad un'ottima lirica.
Merlino10 maggio 2016
interessante questa attenta riflessione dell'autrice che dà voce allo sgomento di tanti, di troppi che vedono i loro paesi svuotarsi dell'impossibilità dei giovani a crearsi un futuro lì dove le radici hanno casa. Complimenti davvero



