Ho preso a calci la notte
massimo turbi
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ho preso a calci la notte
ripiegata su se stessa
di quando il dolore
é piu intenso di quanto
il candore della luna
che mi guarda da lassù
e parlai piano piano alle maree stellari
assorte com'erano ad ascoltare
il plenilunio dei miei pensieri eremiti
che viaggiavano insieme alle comete
e alla soave brezza apice di elisir
mi guardai attorno
oltre le goccie delle memorie
inventando un mondo nuovo
ove non esisteranno più le distanze
temporali ne dello spirito
che possa risvegliarmi
con l 'amore di sempre baciando
le guance racchiuse nei petali di lillá
la dolcezza di una carezza
si dona al cielo come fiore aperto
alla dolcezza del le tue mani
ti dono la Luce della tenerezza
e la sua serenità sublime
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