Rue Gallimard
Un canto si leva in Rue Gallimard
al numero 33 si veste di rosa
le note si perdono nel vento
da quando tuona e mugghia la tempesta.
Nella notte ho lasciato ogni clamore
mentre si quietava ogni rumore
e tornava a stendersi la pace
in quell'angolo dov'or tutto tace.
I giorni trascorsi sono tanti
come le lune di anni e anni
ora fioriscono ricordi dove
prima solo sabbia rovente c'era
e l'aquila imponente si alzava
a guardia suprema della riviera.
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Commenti (2)
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alias Marina Pacifici11 maggio 2016
Leggendo questa Poesia ho provato una malinconia simile a quella evocata da "La casa dei doganieri" del grande Montale. "Desolata t'attende dalla sera/ in cui v'entrò lo sciame dei tuoi pensieri/ e vi sostò irrequieto". La memoria di un amore vince il dirupare degli anni, la giostra delle stagioni, i cicli lunari... Passa il tempo, ma "fioriscono i ricordi", come scrive l'Autore con stile puro e netto, in un luogo che prima era solo sabbia rovente... Una Poesia incantevole che onora il Sito ed onora il lettore.
Antonella Borghini Anto Bee14 maggio 2016
pienamente in accordo con il commento di Marina al quale si può aggiungere ben poco se non, che leggere le poesie di Rasimaco è una delle più belle certezze del sito.


