Seduto, immobile
Seduto, immobile, d'intorno
le orride ombre stridono,
calpestano, circondano
l'essere tuo che si avvinghia.
Intatto, rigido ma fragile,
combatte la luce
sogna lo splendore
Cieco alle effimere vie
cui l'ipocrisia conduce,
sordo ai crepitanti lamenti
cui la leggerezza induce.
Una scheggia, piccola e atroce,
Intacca la Pelide grinta
dignitosa e feroce:
Non è ombra né mai luce,
ma è la mancanza
del sempiterno legame
cui l'antico poeta
tesse le trame.
©
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