Una poesia tatuata
Patrizia Cosenza
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Una poesia tatuata sulla pelle
per ricordare
le notti deserte
senza suono, senza voce
solo una verità come carta vetro
che stropiccia con le unghie.
Il pensiero vola sul cuore chiuso
saldato, cementato murato vivo.
Ti porterei a vedere dentro i corridoi della mia anima
paziente, silenziosa svuotata e devastata
ti regalerei le mie braccia
stanche stringerei lo stesso forte più che mai
sentiresti i fremiti
di questo attimo ormai
tatuato dentro di me.
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L'autore
Patrizia Cosenza
Commenti (2)
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zani carlo12 maggio 2016
Una introspettiva che colpisce perché il tatuaggio è la volontà di spiegare all'altro se stessi... o almeno una parte... E la poesia non è altro che la necessità di esprimersi... e di veleggiare oltre il puro e semplice pensiero astratto... E donarsi al mondo.
Pagu15 maggio 2016
Ottimo spunto e grande ispirazione. Molto apprezzata. Complimenti.


