Primavere mai state

Accingendomi a vagare altrove
realizzo il mio essere d’autunno
melanconico di una primavera
che seppur mai divenuta al verno
non si rese all’estate del cuore
Ed ora che nuove stagioni si compiono
e antesi s’appresta
la mia mente vagheggia
in quel ramo di ciliegio in primavera
il fiore mai colto e il frutto mai nato
Sono d’autunno o forse d’errore
visto che stagione non m’investe
mentre m’osservo d’aratura in volto
e di screziature in quella mano
più volte protesa invano
Spegnendomi
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Moreno Tonioni
Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
e
emiliapoesie3915 maggio 2017
versi d'introspezione e di riflessione scritti magistralmente dall'autore, anche se si sente malinconia per i frutti autunnali come lui, mai raccolti. il mio elogio...