Maggio
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Sulla pietra una lucertola sta
- ferma nella sfera d’un raggio -
guizza appena un’ombra la sfiora
Scuote l’aria un acuto stridìo
la rondine di ieri conta ora uno stuolo
È una macchia d’inchiostro
il sereno dopo il tramonto
mentre il fuoco del cielo rinsalda la voglia,
nel cuore, di lievi carezze
Per le strade è festa e sui rami
- le voci più acute dei bimbi
e lo schiamazzo dei nidi -
La brezza arriva leggera
oltre i tetti lontano
e reca delle rose il profumo
dai ridenti giardini
Giunge il rintocco
dell’ora dal campanile
penso al tempo passato
al giorno che sta per finire...
E’ maggio
siedo mesta sul poggio
il calice in mano,
l’accosto alle labbra
non brindo, intristisco
migra il pensiero
Va all'amore,
all'amore lontano...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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