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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da alias Marina Pacifici
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Introspezione 13 maggio 2016 · lettura 1 min · 926 letture

E dal binario

alias Marina Pacifici 656 poesie pubblicate
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Mi sembra di sentirlo ancora il suono del fischietto con voce d'argento in un giorno senza ombre, accarezzato dal vento. O forse era soltanto il tuo sorriso nei ricordi d'infanzia bacio ineguagliabile di sole nella mia mattina d'estate quando i binari splendevano e le fiabe parevano vere e incontrastate. E dal binario la tua giovane figura, si stagliava alta, slanciata e bella e nei miei occhi di bambina brillava col chiarore di stella. La vita poi quel sogno ha spezzato e la divisa grigioazzurra da ferroviere torna in un lampo di nostalgia nella carezza di quel sorriso mai dimenticato a mitigare una marea di tristezza e la solitudine infinita delle mie sere. E ti rivedo ancora in fondo al binario ad agitare la paletta rossa, alfiere di giovinezza, prima che tutto si spegnesse troppo presto in una tragedia anonima e silenziosa, nell'abisso senza speranza di una fossa.
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In memoria di mio padre.

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Commenti (4)

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Stefano Drakul Canepa13 maggio 2016

molto intensa e toccante, un ricordo vivo che si sente potente fra le righe. B r a v i s s i m a

Giovanni Ghione13 maggio 2016

Una Meravigliosa dedica al Padre Ferroviere CAPO STAZIONE. Complimenti per la profonda e commovente descrizione.

e
emiliapoesie3914 maggio 2016

versi commoventi e toccanti per ricordare chi ha speso la vita nel lavoro.

Patrizia Ensoli14 maggio 2016

Una delicata e dolcissima dedica, versi che toccano il cuore ... In ognuno di noi sopravvive l'immagine di quel bambino, il desiderio del sentimento salvifico genitoriale: si cresce e si prosegue nella vita costellata di perdite e dolori, ma mai perdiamo il bisogno dell'unico punto saldo! Colpita anche dall'immagine ... l'unico colore è l'abito della bambina.