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Sociale 14 maggio 2016 · lettura 1 min · 2181 letture

Ordinaria follia

Anna Di Principe 603 poesie pubblicate
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Abitiamo una Terra senza pace in uno spropositato delirio tra bandiere che non s'avvicinano. Orrore e sgomento artigliano l'anima in aree metropolitane in ogni angolo del pianeta l'uomo non ha tempo per riflettere e amare per ascoltare le foglie respirare. Come minuscola tessera a incastro di un puzzle infinito in usuale quotidiana follia corriamo ...corriamo su una pista senza sosta. Aggrappati, uomo, all'innocenza primigenia per dipingere il rifiorire delle rose!
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L'autore
Anna Di Principe

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando

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Commenti (9)

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Umberto De Vita14 maggio 2016

Siamo entrati in un'epoca turbolenta, forse non sappiamo neanche noi cosa vogliamo o che cosa dobbiamo fare. Esiste una generale confusione sociale che sta rovinando secoli di pace. Io sono pessimista per natura, ma in questo caso mi sforzo d'essere ottimista, non puo' andare così troppo a lungo, ci dovrà essere qualcuno o qualcosa per farci riflettere e riprendere i contatti fraterni che si sono momentaneamente allentati. Un testo attualissimo della brava poetessa.

Maria Luisa Bandiera14 maggio 2016

Si corre senza sosta, posa, tutto vien fatto di corsa ed il tempo non basta mai, prima o poi bisognerà cambiare qualche cosa ...

zani carlo14 maggio 2016

Amare riflessioni di un mondo alla deriva... senza ideali ne speranze... intrise di drappi e di confini... reali e sempre più stringenti, anche le libertà personali e concettuali... Stanno cercando di imporre un nuovo ordine... limitando la fantasia e la solidarietà...facendoci odiare uno con l'altro... ma ognuno di noi ci mette del suo perché in fondo in fondo ci si adatta a tutto purché lascino stare il nostro piccolo orticello. Poesia che pare una vera propria accusa... la chiusura una bella speranza.

Sara Acireale14 maggio 2016

È un monito della brava Poetessa agli uomini per cambiare rotta, per acquisire una mentalità nuova. Se si continua di questo passo non si potrà più dipingere il rifiorire delle rose. Penso che l'educazione "nuova" deve incominciare fin dalla scuola primaria se vogliamo vedere (in futuro) degli effetti positivi. Pubblicazione apprezzata per il contenuto di spessore e per la forma scorrevole

Luciano Capaldo14 maggio 2016

Ovvie conclusioni e riflessioni quando ci si sofferma sul destino della terra e degli uomini che purtroppo non comprendono il dolore che si proverà nel rimanere orfani di madre in cambio di uno sfrenato edonismo esacerbato dall"ignavia dei potenti. Condivido questa lirica che la poetessa ci ha donato e la ringrazio per aver utilizzato il termine tessera e non tassello come tanti altri erroneamente inflazionano.

carla composto14 maggio 2016

una riflessione intensa a riveder con occhi nuovi per cercare di cambiare questa vera e propria confusione che ci circonda... un bellissimo lavoro che la poetessa con la sua solita bravura e sensibilità ci regala il mio sincero elogio

S
Sabyr14 maggio 2016

Il caos di un'umanità allo sbando, egoista, che corre freneticamente verso cosa? L'autrice ha colto con bravura il cinismo e lo ha reso evidente senza retorica ma con sana schiettezza. La chiusa arriva come un monito che è insieme speranza. Ritrovare l'innocenza è ancora possibile... Il mio plauso

Donato Leo14 maggio 2016

Credo che l'umanità si trova in un cerchio che rotola senza meta alcuna. Probabilmente è proprio questo che in noi è penetrata prepotentemente la confusione e non sappiamo più come poterne uscire. Aggrappiamoci tutti a questo cerchio per poterlo fermare, forse tutto comincerà a rifiorire. Toccante realtà. Elogio.

Pagu15 maggio 2016

Quanta violenza, quanti distanti affetti segnano il nostro vivere. La poetessa ci scrive una riflessione importante e condivisa e regala a tutti noi un finale che vuole essere una concreta speranza. Grande lavoro.