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Ribellione 14 maggio 2016 · lettura 1 min · 1394 letture

Amo il prossimo

Anna Rossi 667 poesie pubblicate
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Amo il prossimo come me stessa allor perché mi derubi degli affetti più cari? Son solidale non razzista mi piace il colore che sia bianco, nero o giallo... bensì della mia casa son gelosa e divento furiosa se tu accolto, incluso ed accettato come figlio d'una Patria in miseria decaduta la calpesti, derubi stupri e uccidi come posso dire bravo forse fame avevi ma anch'io fatico, sudo e le briciole raccolgo perché il vivere sia dignitoso e i miei figli orgogliosi. Ebbene ora mi hai stufato basta esser brava o ti dai una regolata o la strada la conosci te ne vai come sei arrivato.
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Dopo esser stata derubata per ben due volte quest'anno...

L'autore
Anna Rossi
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Commenti (5)

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carla composto14 maggio 2016

sono con la poetessa... una lirica che denuncia fatti che non dovrebbero accadere ... oltre l'accoglienza le buone parole anche l'essere derubata... ottima opera plauso

S
Sabyr14 maggio 2016

La bontà non è buonismo e viceversa. Posso solo concordare con la brava autrice che ha toccato un tema spinoso. L'accoglienza e l'amore sono valori ma anche l'ospite deve mostrare rispetto per chi gli apre la porta e per la casa dove entra. Questa lirica è sincera, diretta. E io la apprezzo molto.

A
Antonio Terracciano14 maggio 2016

Questo sincero sfogo poetico dell'autrice invoglia la mente a delle riflessioni. Quanto più si è onesti, tanto più l'ira (se ripetutamente provocata) può rovinosamente esplodere (e ciò, storicamente, spiegherebbe anche l'avvento del nazismo in Germania, ad esempio) . "Porgi l'altra guancia" è un precetto valido, e piuttosto facile da applicare, soprattutto per chi ha in precedenza schiaffeggiato le guance degli altri, mentre una persona che ha fatto dei grandi sforzi e sacrifici per non contravvenire a nessuna legge non riesce, come se nulla fosse, a condividerlo! L'Italia perdona forse troppo facilmente tanti episodi criminali perché è sostanzialmente un Paese di peccatori...

Claretta Frau14 maggio 2016

Mi assoccio allo sfogo della poetessa, viviamo un clima d’incertezze, alla mercé di chi è convinto che tutto gli sia dovuto, e poco o niente fa per integrarsi civilmente.

Giacomo Scimonelli14 maggio 2016

Non posso che essere in piena sintonia con il pensiero dell'autrice... da noi è possibile delinquere e pagare poco, ma non accetto che coloro che accogliamo ci tradiscano spudoratamente... versi comprensibilmente ricchi di rabbia che apprezzo per incisivita' e per l'eleganza ed i toni nonostante tutto garbati