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Ribellione 15 maggio 2016 · lettura 3 min · 1082 letture

Il "Popolo" non è una parolaccia!

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Il “Popolo” non è una parolaccia, è gente che lavora seriamente e l’onestà ce l’ha dipinta in faccia ..., però nessuno gli regala niente! Il Popolo son tutte le persone che s’alzano al mattino per andare a svolgere qualsiasi mansione e riportare i soldi per mangiare! Non hanno il proprio autista e neppure la giacca, la camicia e la cravatta, son stanche di subir le fregature, vorrebbero un’Italia più compatta, unita nei programmi e nei valori, col dialogo fra Quelli del Governo e i sindacati dei lavoratori per non finire in fondo ad un inferno! Il Popolo son tutti i cittadini che pagano le tasse puntualmente, ma restano a digiuno di quattrini e stringono la cinghia di sovente! L’Italia vive solo di elezioni politiche, per essere onorati e vezzeggiati come dei campioni ..., ...votati da operai e pensionati! Però una volta entrati in Parlamento, attraversando quei tappeti rossi, son vittime d’atroce stordimento e i giuramenti ... vengono rimossi! Son tutti uguali rossi, verdi e bianchi, non pensano che al loro tesoretto, a volte si addormentano sui banchi mancandoci persino di rispetto! Il Popolo tranquillo aspetta e spera fidandosi dei tanti deputati e il padre di famiglia si dispera pei figli sempre più disoccupati! Un Popolo dev’esser rispettato, perché sorregge il peso delle entrate e il Popolo, in fondo, è sempre stato lo zoccolo che paga le “stangate” che Quelli del Governo alquanto spesso s’impegnano ad emettere contenti, un Popolo paziente sottomesso al flusso insopportabile d’aumenti! Il Parlamento non ha mai pensato al Popolo che vive in condizioni estreme da sentirsi martoriato da troppe demenziali decisioni! Il “Popolo” non è una parolaccia è un termine civile che contiene la gente onesta e non dei voltafaccia che cercan di non farlo stare bene! Ognuno tira l’acqua al suo mulino e chi lavora viene raggirato al punto da sentirsi un burattino in mano ad un giostraio scriteriato! Le frodi sono all’ordine del giorno, gli scandali si contano a milioni e in questo ginepraio per contorno ci sono: furti, truffe e corruzioni! Sessanta e più milioni di persone assoggettati a scialbi personaggi che stanno sempre a fare discussione e bloccano gli italici ingranaggi. Il Popolo è la massa popolare che vive sottomesso ai Governanti, i quali non lo sanno rispettare e pensano a progetti stimolanti! Il Popolo è clemente fino a quando il filo che sostiene la pazienza si spezza e Quegli Uomini al Comando ...verran sostituiti ... con urgenza! .
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Il termine "POPOLO" non viene mai usato da coloro che designano le sorti degli italiani, cittadini che non hanno un dialogo diretto col Governo, gente che viene chiamata alle urne solo per i propri tornaconti. Il distacco che si è creato è incolmabile, gli stipendi dei lavoratori non sono neppure la decima parte di coloro che stanno al Governo. I sacrifici non vengono mai visti da chi sta in alto, loro vivono dentro un mondo fatto di tappeti rossi e drappi alle pareti, quando scendono in mezzo al popolo lo fanno solo per incrementare i loro voti per salvaguardare i propri interessi.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (2)

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Sara Acireale15 maggio 2016

Oggi i "politici" mancano veramente di rispetto al popolo, chiedono voti, fanno promesse ma... poi quando arrivano nella stanza dei bottoni, si dimenticano tutto. Non è certo un bel modo di ringraziare gli elettori e poi... non va bene per niente che a pagare siano sempre le famiglie meno agiate (dal ceto medio in giù)... Sarebbe opportuno togliere i privilegi e fare pagare i più ricchi... Spero in una rivoluzione culturale del popolo e in una presa di coscienza

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Antonio Terracciano15 maggio 2016

Non è la prima volta che il tecnicamente perfetto poeta Garbellini se la prende con la nostra classe politica. Non sto certo a difenderla, ma mi permetto solo di osservare che i politici non sono degli approfittatori venuti da un altro pianeta, bensì i nostri "rappresentanti" in tutti i sensi. Quanti di noi (magari dopo avere studiato Giurisprudenza...), senza un lavoro fisso o appagante, non si lascerebbero tentare da quella carriera, per fare soldi e acquistare prestigio? I difetti degli Italiani vengono semplicemente elevati al quadrato o al cubo da quegli incarichi!