Nel ricordo

Erano i portali a nascondere la luce,
in una penombra appena rischiarata
da ceri accesi.
Da lontano sentivo la voce del vento beffarda,
rimandare alla memoria grida disperate,
nel tempo amaro di una Hiroshima morente.
Davanti la cattedrale,
pavimentazioni di basalto davano profondità
allo sguardo così attento a colorarsi
di immagini di grafite e argilla.
Non potevo nascondere la mia commozione!
Ora una pioggia scrosciante riversava
movimenti di perle di tempesta,
di rigagnoli appena nati o inventati
da una mente fervida quanto artefatta.
Non esiste il ricordo senza memoria!
La piccola Hanshea dagli occhi di smeraldo,
raccoglie per me melograni di bronzo
e attraverso lo sguardo mi mostra raggi di luna.
So che non potrò reinventare il sogno!
Riuscirei ancora a non farmi dimenticare
e lo farei parlandone, rinnegando la parte di me
che non ha saputo tracciare l'innocenza antica.
Ho visto i geroglifici di Abidos,
parlare di me, raccontare l'atomo egizio
che rievoca la mia provenienza.
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L'autore
Eolo
Commenti (1)
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Antonella Garzonio16 maggio 2016
Solo vivendo riusciremo a superare il ricordo, la vita stessa è un sogno sempre nuovo. Ancorati al passato non sopravviveremo a noi stessi, vivere di ricordi è rinunciare a vivere, è crogiolarsi nel rimpianto. Il mio elogio

