Tre segni, tre passi
Giorgia Spurio
671 poesie pubblicate
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Come di silenzi
i passi piccoli, minuscoli
nei sensi, passeri
come le code dei pensieri,
strascichi sognati dalle spose.
È un velo, è un freddo,
è nudo il corpo,
dove il volo si perde
e poi cade, inquisito dalle risate
e dalle pene delle esilità
che i corvi si divertono
a beccare.
E porto un ombrello
rotto per la pioggia
e servirà per sentire
l’acqua che porta via...
Tutto di me.
Ceramiche spezzate tra le stoviglie,
cinguettii flebili tra le piastrelle dei bagni,
righi neri di unghie sporche,
e la muffa copre gli occhi agli angoli.
E porto un ombrello
rotto a metà
e al vento
chiederò di non chiuderlo
e di soffiare tra i brandelli,
e dai buchi vedrò,
in segreto, dal celato
austero sguardo della cornacchia
regina di scheletri e vigneti
senza grappoli e senza uva...
Lo vedrò... Il passero
che nel volo
- Vibrano nubi
Vibrano piume
Vibrano mondi –
il cuore, come una lingua pulsante
tra i roveti, alle spine crudeli delle fiabe
senza fine senza promessa lieta,
con le forze ergerà.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
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Antonella1718 maggio 2016
Cornacchie e regine... antri e dolori antichi dipinti con maestria e grande sagacia.

