A chi siede accanto a me sugli scogli
Ricordi? Guardavamo l'orizzonte
a interrogarci se mai cielo e mare
prima o poi si toccassero laggiù.
Quante volte infatti
tra gli aspri scogli
davanti a un mutevole specchio d'acqua
che invecchia in rughe salmastre e canute
sedevamo.
E intanto come clessidre
le onde scorse ritornano
chiedendoci perdono
per poi scomparire in perduti abissi.
E insieme ascoltavamo pure il vento,
sordo alle aspettative e ai desideri
che inatteso né visto come un ladro
evita di lasciarsi intrappolare.
Qui con le labbra del fine orizzonte
di chi già fummo e di chi poi saremo
seduti agli scogli sorridiamo ora.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!