Lascia che io pianga

Nel disordine mentale,
tutto si diffonde
tutto si preclude
Un uomo spinge
la sua ombra
in un viale
Mi sovviene
un dialogo duale
per l’atroce esser
carnefice funzionale
e vittima sacrificale
di una specie
Le gesta umane
dileguano memorie
ignorandone l’errore
perseguendone a l’orrore
Non c’è alcun ponte
che annulla degli animi
le innate lontananze
Una taglio invisibile
nel petto
che sanguina dolore
Lascia che io pianga
lacrime e sangue
Lascia che io pianga
di una mancata libertà
Lascia che io pianga
per una simulata verità
©
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L'autore
Giuliano leandro loy
Scrittore di narrativa e poeta a tempo perso. Scrivevo fin dalla più tenera età, e questo vizio mi è rimasto anche nella mia maturità. Amo la filosofia e la studio, pur essendo consapevole dell'impenetrabilità fenomenica dell'uomo. Inizio ad essere molto Socratico, perché so di non sapere. Gli intellettualoidi di oggi
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