Riflessioni in un giorno del mese di maggio
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
+ Segui

Sono avvezza alle fredde stagioni
conobbi il rigore nel grembo materno
La primavera è fioritura breve – si sa -
che inebria, un'aerea danza
che sveglia la terra
Scuro petrolio era il cielo sull'anima...
Qualcuno mise in fuga i rapaci - uno stuolo
a volteggiarmi sul capo –
e bruciò le sterpaglie intorno alle aiuole
Non fu vana prodezza né facile
Ora m'accompagno ad una saggia solitudine
So che si nasce ogni giorno e si muore
- ad ogn'istante o per sempre -
Padre, m'ascolti? Vedi... ora è molto simile
al tuo Cielo il mio cammino
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
S
Stello21 maggio 2016
Già, si nasce e si muore ogni giorno, anzi, ogni istante. Ed allora dobbiamo vivere al meglio, con i nostri dolori ben presenti e la nostra voglia di bello e buono che ci deve accompagnare. Bella, malinconica ed, al tempo stesso, dolce. Mi piace, brava la poetessa.
