La natura matrigna
Anna Rossi
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Tacito il mar
pagliuzzato d'oro
par dormiente
mentre culla
le vele all'orizzonte.
L'aria quieta
non desta sospetti
tutto appare meraviglia
e d'effetto.
Un attimo solo...
Alta è l'onda maestosa
ancor ancora s'alza
di spuma accesa
e un monte diventa ora.
Rotola l'acqua, s'inabissa
sbatte all'indietro
a prender forza.
Finché fa ritorno rabbiosa
e travolge ogni cosa.
Sogni, bambini
dolci attese
dal mar che fugge
in un fiume di vite.
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L'autore
Anna Rossi
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli22 maggio 2016
immagini efficaci verseggiate con parole chiare che rendono bene l'idea del mare che invade e toglie la vita... io la chiamo la vendetta di madre natura che deve farci sempre ricordare che noi uomini possiamo violentarla e non rispettarla ma se lei vuole in pochi minuti cancella tutto... poesia che rispecchia a perfezione il tema...

