Dalla sua morte è rimasto il miele

Anche se
allora era tutto così fugace,
non si sentiva mai sulla terra la
sua voce; in quella precarietà si
cresceva nella pace, eravamo
tanto felici.
Donna sempre
determinata nella ragione,
la vera armonia matrimoniale;
l’essenza gioviale da favola della
famiglia, la ricordo con amore
e meraviglia.
Quella morte
lasciò un vuoto, quel vivere
sussiste ancora e c’è solo il rifiuto;
nessuno lo capisce e nel pensarlo
resto deluso, mi sento ancora
confuso.
Quello che vivo
ancora dentro sicuro che mai
lo perdo, dimostro ciò che sento;
solo quell’amore che mi ha stretto
e sostenuto, lasciò i frutti come
contributo.
Solamente
nel suo volere era l’amore,
dalla sua morte è rimasto il miele;
quel vuoto che fa paura, è solo una
realtà umana; quando si ama ci
si ritrova.
In quelle notti
di insonnia, sento la sua voce
che mi dice; non cercare altro Dio
per salire sulla Croce; l’amore non
muore, attende con gli Angeli
per gioire.
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