Per terre senza voci... Per nomi senza croci
Vito Rizzuto
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Il palco dell’osceno
non chiude mai i sipari,
si tona senza freno
per cieli, terre e mari...
congenito è l’astruso
del male e il suo potere
recando all’uomo l’uso
di farsi e far temere...
malevole fetore
dell’astio che inferocia,
marcisce dentro al cuore
e dal suo interno sfocia...
Una carneficina
si compie nel contempo,
da sempre s’avvicina
quell’ora senza tempo...
dolori immensi al cuore
si son manifestati,
abusi sul candore,
assilli funestati,
l’angustia della gente,
la terra ch’addolora,
rimane solo niente
nell’odio che divora.
©
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L'autore
Vito Rizzuto
Salve a tutti. Ringrazio per la vostra attenzione... mi diletto di tanto in tanto a scrivere... le ragioni che mi hanno portato a pubblicare quello che scrivo stanno nel bisogno di voler lanciare un messaggio di espressione dovuto alla mia condizione di salute... un grido di disagio che accompagna la mia vita...
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