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Ribellione 22 maggio 2016 · lettura 1 min · 891 letture

Dall'ottavo piano

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Sabyr 288 poesie pubblicate
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Da lassù il sole sembrava vicino e il cortile sotto aspettava i miei giochi questo all'inizio di tutto poi venne la mano brusca d'un uomo a toccarmi il suo gioco divenni io anzi la bambola bionda, il giocattolo ed ora che son solo spirito per qualcuno un ricordo e per voi notizia da telegiornale il mio nome trasuda violenza grida il vento ancora la mia innocenza dall'ottavo piano il sole non è lontano nei miei sogni avrei messo le ali oh fossi potuta fuggire quel giorno! Non per quel volo finale senza speranza il cortile sotto aspettava i miei giochi non lo schianto fatale e la condanna del silenzio non tutto questo dall'ottavo piano voi guardate giù io non più
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La violenza sui bambini, la più ignobile, quella che tocca l'indifeso e uccide il tempo dell'innocenza...

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L'autore
Sabyr

Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli

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Commenti (4)

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andrea ristori22 maggio 2016

Un grido scritto di dolore; lassù, da quella vetta di sofferenza lontana otto piani dalla vita, si è più vicini a Dio.

Sara Acireale22 maggio 2016

Mi unisco al grido di ribellione della Poetessa. Una bambina che deve pensare soltanto al gioco, diventa lei stessa oggetto di un brutto gioco da parte di un turpe individuo. Dall'ottavo piano guardava il cortile dove altri bambini l'aspettavano per giocare. La sua vita è stata stroncata, nessuno ha osato parlare per difendere l'innocenza e la vita di una bambina

Jibi22 maggio 2016

Toccare i bambini, far loro del male, è uccidere la loro Anima ancora prima del loro corpo; un atto aberrante e disumano che uccide ogni fiamma divina. Uccide Dio.

Pino Gaudino22 maggio 2016

profonda condanna contro una atto infamante, che porta vergogna a una società che certe volte perde il senno, vile atto che merita disprezzo, brava Sabyr nella sua toccante esposizione, complimenti