Io
Io no!
Io no mi dicevo
mentre correvo a piedi nudi
sulle ali del vento;
io no
io sono immune
io che ho afferrato un fulmine
tra stelle cadenti
e che sono annegato mille volte
nell'Oceano del pianto.
Io che ho girato le spalle
a questo libidinoso esistere
io che ho sfidato Dio
in una notte d'estate
io che mille volte ho fallito
sono caduto
e mi sono rialzato;
io no mi dicevo
quando un alone improvviso
di cenere e fango
mi ha tolto il respiro
e non ero più io
non avevo più luce
più olfatto, più voce
svanito il mio canto.
Apri le braccia, o madre
accogli questo tuo disertore
non ho più la vergine dentro il mio cuore
quella che tu mi hai impiantato
nella culla del tuo dolore.
Arrivo spoglio d'anima
e della mia origine
senza volto e senza più poesia
accettami così, privo d'amore
in questa agonia
in quest'urlo smarrito
della mia pazzia.
Stringimi forte e consola
la fine di un uomo
che prega e che ha paura.
E non sono più io.
©
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