Volgare l’atto!

In sé sudicia azion, sciocca e volgare,
bestiale e di natura primordiale;
ridicola postura, sforzo immane,
sudori, umori, odor particolari ...
Più è vivo l’atto, più si torna bestia:
s'odon grugniti, suoni animaleschi,
sul volto appaion deficienti smorfie;
di civiltà è diniego, e inver puerile.
Con acme in sospension tra vita e morte:
comuni ad altri pochi quei momenti,
ove d’evoluzion manca coscienza
e intelligenza è assente in conclusione.
Nel compierlo meningi non vi spremi,
di garbo e cortesia, dote non vale:
il dotto è superato dal cretino
che nel vigor ferino incentra impegno.
Il colto, sul più bel può deragliare...
soddisfa allor la donna meglio il bruto:
concetto deprimente di sicuro
che spero non prevalga, poi in sostanza!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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