Come rapido della lucciola
Come rapido della lucciola il suo chiaror
nel di lei fuggir tra l’erbe si perde e spegne
e qual da nuvola in ciel sorta improvvisa
della luna il lucior ecco vien velato e tolto
e delle brillanti stelle ad un tratto il candor
svanisce come candele da un soffio spente
così spesso tra l’erbe dell’orto degli amanti
e tra il cielo dolce lunar e di lor tanto stellato
dell’amor la lucciola muor Venere ratta si vela
e tutto dei cuor si spegne l’ardente firmamento
e questo amaro divenir spesso ignoto da sapere.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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