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Uomini 24 maggio 2016 · lettura 2 min · 1868 letture

Il poeta della politica italiana

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Spesso facciamo sogni, noi scrittori, però li confiniamo sulla carta, incapaci d’immergerli nel mondo, trattenuti da cento e più timori; capita che qualcuno vada a leggere quelle nostre poesie, o quei racconti, e che magari poi ci dia ragione, perché già la pensava come noi. Ben più coraggio e forza si richiedono a chi in pubbliche piazze ad esaltare va le sue idee, davanti a tanta gente che non s’era mai posta quei problemi: le mille e più battaglie, soprattutto quelle iniziali della tua carriera, per sempre resteranno, eccelso Marco, nei diritti civili incastonate. Dal centro dell’Italia, dove un giorno eri nato, tu meglio discernevi i problemi, presenti ma rimossi, che il Paese affliggevano da tempo; e la mamma francese, può ben darsi, t’aveva dato quella marcia in più, quei geni cristallini derivanti dalle stagioni dell’Illuminismo. Le sconfitte alternasti alle vittorie, come succede ad ogni combattente che con lealtà e purezza porta avanti delle lotte talvolta impopolari. L’aborto ed il divorzio resteranno delle pietre miliari sulla strada finalmente moderna che l’Italia sta faticosamente costruendo, ed altre pietre, da te suggerite, innalzate saranno certamente, quando le forze un dì s’esauriranno di chi vorrebbe Stato sempre uguale. Se le idee sono grandi, esse non restano all’interno di un solo schieramento, ma sono trasversali, e assai conquistano chiunque intelligenza ha superiore: piacevi soprattutto alla sinistra, ma destra e centro (da cui provenivi) persuadere sapevi, e addirittura i sommi capi delle religioni. Ora che sei volato chissà dove, dalle note del jazz accompagnato, la tua poesia concreta scenderà ancor più su di noi, da pure stelle.
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Alla memoria di Marco Pannella.

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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (3)

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sergio garbellini24 maggio 2016

Una bellissima dedica contornata di conquiste sociali e meriti ignorati verso un uomo che ha dedicato l'intera sua vita ai problemi di coloro che ambivano ai diritti della civiltà moderna. Versi che descrivono la grandezza di chi credeva e difendeva certi valori che dall'alto venivano ignobilmente negati. Oggi quelle conquiste e quei diritti sono davanti a tutti, e lo hanno omaggiato come non mai sulle TV e sui giornali, ma la storia sarà giudice imparziale di ciò che ha lasciato agli altri, un'eredità di grande valore. Scorrevole e molto concreta, piaciuta.

Rosetta Sacchi24 maggio 2016

Esprimo un mio breve pensiero: di questa lirica, che mi piace, condivido principalmente le prime due quartine e la terzultima : “ se le idee sono grandi, esse non restano/all’interno di un solo schieramento/…” Bella la dedica che leggo nella nota. Riguardo alla politica... oggi, purtroppo, essa non ha più buone idee.

S
Stello24 maggio 2016

Grande omaggio ad un combattente delle libertà che la società tutta, senza alcuna distinzione, deve tanto, Ricordarlo sempre è cosa buona e giusta, non solo per lui, ma per tutti noi che ancora siamo su questo palcoscenico di vita. grazie al poeta che lo ricorda per noi tutti .