Primavera scaduta
Valerio Foglia
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E’ scaduta
la primavera
viole del pensiero paonazze
balconi salme di tulipani
olezzi qui
lontani
polvere di ruote
resine ambra di cortecce
trecce di pane
caldi i davanzali
scappa una lepre
panchine nei giornali
mormorano grilli
scorze per profumo
si trastullano i gigli
chiazze nel verde frumento
questa notte c’e’ stato vento
e’ spinta
l’estate dietro i vetri
cela il suo calore
nuvole cantano
ballano le robinie
bianchi grappoli d’amore
piove senza temporale
orizzonte di colline viola
s’offre il maestrale
e’ negli occhi di chi passa
il lampo sperato
l’annuso del prato
un frutto assaggiato
il dolce gelato
e’ l’oro del tempo
nulla al caso
navigato del mestiere
dottore e gioielliere
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Valerio Foglia
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