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Ribellione 25 maggio 2016 · lettura 3 min · 1156 letture

L'uomo violento attira l'odio su di sé

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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“Uccidere la madre dei tuoi figli è l’atto più meschino e disumano che un uomo possa compier sulla terra! Nessuno ha il diritto di strappare la vita di una donna dalle mani del proprio insindacabile destino lasciando i figli orfani e feriti per un tremendo, sadico omicidio. Ricorda uomo, se la tua coscienza si macchia di un delitto tanto vile, s’immette dentro un tunnel senza uscita per iniziare il viaggio del tormento. Uccidere una donna con violenza soltanto per sentirsi superiori è il gesto d’un’infamia dissennata! La donna che t’ha dato tanto amore donandoti con gioia e tenerezza la propria limpidissima innocenza, adesso giace in terra senza vita, colpita dal carattere violento! Non sei un uomo, sei un delinquente che non rispetta i valori umani, ti credi d’esser forte e comandare sui figli e sulla moglie con i pugni? La tua visione in seno alla famiglia è falsa, stolta e pure disumana, che cosa speri d’ottener con questo? Soltanto l’odio che stai seminando perché in futuro non avrai più niente, in casa sparirà quel sentimento da sempre condiviso nel rapporto, ai figli rimarranno quelle scene davanti agli occhi in modo imperituro e ricordar la madre stesa in terra col sangue che scendeva lungo il viso, sarà il più terribile verdetto che un bimbo possa emettere in futuro! Se la giustizia non farà il suo corso sarai tu stesso ad esser condannato dagli occhi giustizieri dei tuoi figli! Non hai più scampo, il perfido gigante è diventato un’anfora d’argilla! Ricorda sempre che la tua famiglia è il regno che tu stesso hai costruito ed ora l’hai distrutto con quei gesti che svelano il carattere violento! Alzar le mani sulla propria donna è la dimostrazione più incivile, la forza non va posta per punire, bensì in difesa della tua famiglia, un uomo deve sempre far da guida ai figli ed alla moglie come esempio! Adesso c’hai distrutto la tua alcova, il nido familiare è andato in pezzi, tua moglie è lì per terra insanguinata e i figli stan piangendo impauriti, è questa la vittoria che sognavi? Avanti, su, calpesta la consorte, così completi l’opera spietata! E dopo? Non sarai mai più felice, perché nel tuo futuro non c’è amore! Un uomo come te ha il cuore duro, avrai lo sguardo odioso dei bambini e non avrai più pace in avvenire! Hai scelto la maniera più sbagliata per spargere il terrore dentro casa, hai perso tutto, i figli e la consorte, la tua coscienza ... ti condanna a morte! ” .
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La violenza sulle donne ... un argomento, purtroppo, sempre all'ordine del giorno e della cronaca, giornali che riempiono pagine intere su queste brutali vicende di vita coniugale. Quando l'uomo si veste da bestia subentra in lui la voracità dell'animale a strappare la vita agli altri. L'amore, quel dolce sentimento giurato in chiesa è andato via via a morire nel corso degli anni, il carattere violento dell'uomo capo- famiglia ha distrutto quel patrimonio che era riuscito a costruire in casa con lei i loro bambini. Con la violenza non si vincono le guerre, si uccidono gli innocenti! !!

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Il datore di lavoro che induce la dipendente ad abortire una figlia femmina pecca allo stesso modo. Sta uccidendo due donne, una moralmente ed un'altra fisicamente.