L'uomo violento attira l'odio su di sé
“Uccidere la madre dei tuoi figli
è l’atto più meschino e disumano
che un uomo possa compier sulla terra!
Nessuno ha il diritto di strappare
la vita di una donna dalle mani
del proprio insindacabile destino
lasciando i figli orfani e feriti
per un tremendo, sadico omicidio.
Ricorda uomo, se la tua coscienza
si macchia di un delitto tanto vile,
s’immette dentro un tunnel senza uscita
per iniziare il viaggio del tormento.
Uccidere una donna con violenza
soltanto per sentirsi superiori
è il gesto d’un’infamia dissennata!
La donna che t’ha dato tanto amore
donandoti con gioia e tenerezza
la propria limpidissima innocenza,
adesso giace in terra senza vita,
colpita dal carattere violento!
Non sei un uomo, sei un delinquente
che non rispetta i valori umani,
ti credi d’esser forte e comandare
sui figli e sulla moglie con i pugni?
La tua visione in seno alla famiglia
è falsa, stolta e pure disumana,
che cosa speri d’ottener con questo?
Soltanto l’odio che stai seminando
perché in futuro non avrai più niente,
in casa sparirà quel sentimento
da sempre condiviso nel rapporto,
ai figli rimarranno quelle scene
davanti agli occhi in modo imperituro
e ricordar la madre stesa in terra
col sangue che scendeva lungo il viso,
sarà il più terribile verdetto
che un bimbo possa emettere in futuro!
Se la giustizia non farà il suo corso
sarai tu stesso ad esser condannato
dagli occhi giustizieri dei tuoi figli!
Non hai più scampo, il perfido gigante
è diventato un’anfora d’argilla!
Ricorda sempre che la tua famiglia
è il regno che tu stesso hai costruito
ed ora l’hai distrutto con quei gesti
che svelano il carattere violento!
Alzar le mani sulla propria donna
è la dimostrazione più incivile,
la forza non va posta per punire,
bensì in difesa della tua famiglia,
un uomo deve sempre far da guida
ai figli ed alla moglie come esempio!
Adesso c’hai distrutto la tua alcova,
il nido familiare è andato in pezzi,
tua moglie è lì per terra insanguinata
e i figli stan piangendo impauriti,
è questa la vittoria che sognavi?
Avanti, su, calpesta la consorte,
così completi l’opera spietata!
E dopo? Non sarai mai più felice,
perché nel tuo futuro non c’è amore!
Un uomo come te ha il cuore duro,
avrai lo sguardo odioso dei bambini
e non avrai più pace in avvenire!
Hai scelto la maniera più sbagliata
per spargere il terrore dentro casa,
hai perso tutto, i figli e la consorte,
la tua coscienza ... ti condanna a morte! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Vaibhava das Vito Parisi25 maggio 2016
Il datore di lavoro che induce la dipendente ad abortire una figlia femmina pecca allo stesso modo. Sta uccidendo due donne, una moralmente ed un'altra fisicamente.
