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Ribellione 26 maggio 2016 · lettura 3 min · 1267 letture

Dover fantasticare per disperazione

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Se il vento avesse un comodo divano mi siederei tranquillo senza meta, mi lascerei portare via lontano da questo inaffidabile pianeta. Voi che ci state a fare in questo mondo? Salite tutti sul divano, è grande, giorno per giorno state andando a fondo, vi son rimaste solo le mutande! Il mondo è diventato un carrozzone, laddove la politica e il potere la fanno ogni momento da padrone prendendovi ... a pedate nel sedere! Le multinazionali con le banche si passano il dominio a modo loro, le facce vostre, invece, sono bianche, paura per la crisi del lavoro? I Grandi della Terra stanno bene con i tesori al sole tutto l’anno, purtroppo voi lottate con le pene che spingono ogni fisico all’affanno! La sera Loro vanno al ristorante gustando il costosissimo caviale con dei prodotti tipici e spumante ... nel mentre cresce pure il capitale! Per voi ci sono solo i sacrifici, mattina e sera sempre a lavorare, ma senza avere mai dei benefici, passate il tempo solo ad imprecare! Il mondo è suddiviso in due sezioni, a destra i ricchi, perfidi egoisti ed a sinistra i popoli straccioni che vivono con gli occhi sempre tristi! Venite sul divano, su, salite, non state lì a guardarmi imbambolati, cercate di salvar le vostre vite, oppur sognate d’essere premiati? Restate pure, io son già seduto qui sul divano della fantasia per vivere un futuro sul velluto, aspetto il vento che mi porti via! ...Lo so, lo so, che sto farneticando, perché la realtà mi fa paura, esorcizzo la vita un po’ scherzando per non andare incontro alla sventura! ...La fabbrica ha fallito e per noi tutti, quarantasette capi di famiglia, c’è il lastrico con gli animi distrutti ..., nessuno che ci assume e ci consiglia! Viviamo con il cuore tormentato dai debiti che opprimono il cervello, la depressione è un male comprovato che picchia come un cinico martello! Nessuno pensa a noi disoccupati dai trentaquattro ad oltre cinquant’anni e ci fanno sentire abbandonati, trattati come perfidi tiranni! Noi siamo quello zoccolo sicuro su cui si poggia il peso dello Stato che non ci garantisce alcun futuro ed or che siamo in crisi ci ha ignorato! Per non morire di disperazione voliamo in alto con la fantasia, cercando d’evitar la depressione ch’è un’infida e crudele malattia! ...Desidero volare su un divano sospinto dagli aliti del vento sognando un altro mondo più lontano, in pace, tra le stelle, in firmamento! .
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Quando nell'animo umano subentra il malumore a causa della vita divenuta stressante e per via delle condizioni finanziarie al limite della sopportazione fisica, allora per non cadere in depressione ci si abbandona all'immaginazione quale reazione contro tutte le amarezze quotidiane. Un voler cambiare la vita per dare a se stessi l'illusione di poter riuscire in qualche modo ad evadere da un mondo divenuto troppo pesante e autoritario. In questo modo si cerca di alleviare le ferite del cuore.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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