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Amore 27 maggio 2016 · lettura 1 min · 3332 letture

Conchiglie

Anna Di Principe 603 poesie pubblicate
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Ridevano le sere di maggio il mare di cobalto spumeggiante regalando conchiglie. Sulla battigia ondulata camminavamo mano nella mano inseguendo sogni d'arcobaleno respirando la leggerezza della vita. Allora rideva la luna! Ora vorrei essere l'immensità del mare per accoglierti come nessuna potrà mai. Vorrei cullarti tra le braccia nel silenzio del cuore dove trattengo ricordi infuocati di attimi sublimi dove son riposti i tuoi sorrisi le tue carezze... gli attimi dell'amore vissuto, da centellinare quando arriverà la dolente malinconia.
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L'autore
Anna Di Principe

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando

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Commenti (8)

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Umberto De Vita27 maggio 2016

BELLA LIRICA D'AMORE CON UNA PUNTA DI NOSTALGIA PER IL PASSATO DOLCE CHE L'AUTRICE HA VISSUTA FRA LA BATTIGIA E NEL SILENZIO DEL CUORE. pLAUSO.

zani carlo27 maggio 2016

Una bella poesia d'amore e malinconia... dove l'atmosfera creata da quel tramonto in riva al mare trasforma un incontro in pura magia... sempre con l'intimo timore che l'idillio possa finire da un momento all'altro...

Sara Acireale27 maggio 2016

Erano belle e ridenti allora le sere di maggio, quando due innamorati passeggiavano mano nella mano, sulla battigia ondulata. Era un periodo magico e anche la luna era contenta. Oggi è tutto immensamente triste per la l'assenza dell'amato. Lirica dai toni nostalgici strutturata in versi molto espressivi.

Pagu27 maggio 2016

Prima della malinconia, prima che tutto si spenga... Dolcissima questa bella poesia di un'autrice che sa rendere magici gli attimi di vita che descrive con bellezza e musicalità. E' grande viaggiare con lei nei paradisi dell'anima. Complimenti.

Luciano Capaldo27 maggio 2016

Si ha paura della malinconia; essa distrugge qualsivoglia speranza ed appanna i ricordi, li infanga e li rende morti. Meglio una sana provvista di nostalgica intensità d'amore vissuto e riportato alla mente con gli stessi colori, sapori, odori di un tempo da sentirli e viverli per poterli rivivere ancora ed ancora ed ancora. Fuggi malinconia...! Una lirica che ancorché malinconica, triste perché parla di solitudine accarezza ed insegna l'amore nel suo infinito, nel suo planetario vigore. Quando si è tanto amato il nostro cuore attende sempre quell'onda che possa ridonare la freschezza e lenire le ferite. La poetessa regala ancora una volta una lirica d'amore nella quale il dolore sembra passare in secondo piano grazie alla sua eleganza.

A
Anna Maria Feliciotto27 maggio 2016

quando c'è l'amore tutto sorride ed ogni cosa o momento vissuto insieme ha un alone magico ed irripetibile. Sono sentimenti che arricchiscono e riempiono il cuore colmandolo di forza e splendide sensazioni. Un amore vero non finisce mai anche quando è passato tanto tempo e si attinge ad esso come ad una linfa vitale che aiuta a continuare, a volare. Versi di una dolce, struggente malinconia che giungono in fondo all'animo. Molto ammirata, complimenti

carla composto27 maggio 2016

una amore da ricordare in ogni suo attimo ... emozioni che ritornano vive e danno la forza di andare avanti... l'amore é il rimedio ad ogni male ...descrizioni intense quasi magiche ... mlto apprezzata il mio elogio

Pino Gaudino27 maggio 2016

Bella lirica, brava Anna che parla di un argomento come la fine di un amore e il suo consequenziale dolore, con leggerezza con umanità, trattando la malinconia in modo che non rovini alla fine tutto quello che si è vissuto e provato, ancora