La danza di Zorba
Così il greco iniziò con passi cadenzati,
un sirtaky egeo,
di dolore e sofferenza,
movimento di reazione alla sopraffazione
di un popolo che non è più libero.
Attonito osservavo la danza che fluiva
leggera e struggente in un tempo sospeso
di memoria antica,
con mani tremanti toccavo la terra di mia madre,
ed essa stessa vedevo giovane,
lanciare nell'aria petali di rose,
bellezza intensa nel ricordo di Cnosso,
e oltre il mare Akrotiry atlantidea.
In ginocchio lei mi stringeva al suo grembo,
baciandomi il volto,
respiro nel respiro,
inculcarmi l'amore per la poesia,
unica luce che mai mi avrebbe tradito.
Sono vita le parole d'amore che offro!
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L'autore
Eolo
Commenti (2)
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carla composto28 maggio 2016
una meravigliosa dedica accompagnata da passi di sirtaky... una danza che prende che coinvolge come la lirica di questo bravo poeta... ricordo quella danza anche se ero piccolina ne rimasi affascinata, come ora da questa magistrale opera...
Antonella Garzonio28 maggio 2016
La Poesia non tradisce il poeta che di poesia vive e si nutre, la danza di Zorba scandisce memorie di un'infanzia nella culla della greca cultura, a lui tramandata da mani amorose. Morbidi petali di rosa lanciati nell'aria, ricordi sospesi d'un tempo d'amore.


