Quello che vedi
Peppe Cassese
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Quello che addito è un prato immacolato
sul bordo del mio letto a più colori
con miliardi d’ali a mille fiori
illuminate a giorno dalla luna
gioiosamente accesa dai tepori
Quello che mostro è un volto sbalordito
fedele ai lineamenti e al suo presente
dove l’orrendo per fortuna è assente
e tutto gira a modo e con la grazia
dell’astro acceso in alto interiormente.
Quello che sogno è un mare senza venti
azzurro verde offerto alla speranza
speciale come il muro della stanza
dipinto dalle mani di mio padre
quando mi nascondeva ogni distanza.
Quello che vedi ora è il mio sorriso
aperto al cielo a te e al mondo intero
e se lo osservi bene è il solo vero.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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Merlino29 maggio 2016
mi piace lo stile di questa opera che riflette sentimenti puri. Ciò che si 'mostra'ai bimbi è ciò che loro saranno domani. La semplicità fa di questa lirica un messaggio'immediato'

