L’ultima attesa
Prigioniero del tempo che scorre
su binari bagnati di sangue
bruciando residui sfilacciati
di energia nella folle rincorsa,
si spegne la luce riflessa
degli specchi rutilanti
nella buia notte della perdizione.
Piomba la scure dell’annullamento
nel baratro dell’uguaglianza
con il ritorno alla Madre Terra
per l’eterno sonno.
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L'autore
Morini Gianfranco
Le sue prime raccolte di poesie (“Riflessi dell’occhio e della mente”,“Scampoli dell’iride” e “Un fiore tra le stoppie”) tendono alla ricerca della perfezione della lingua. In esse l’autore cerca di coglierne la musicalità, il colore, il valore delle espressioni dettate da stati d’animo intensamente vissuti in situaz
Commenti (1)
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Merlino29 maggio 2016
il 'cammino' di ogni uomo finisce proprio nella 'nuda terra'. Si farà ritorno tutti a lei in egual modo. Ciò che fa diversi gli uomini è il modo di starci sopra che si decide individualmente, questo fa la differenza. Ciò che colgo da questi pochi versi scritti molto bene
