Lui disse benevolo
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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“Lasciate che i bambini vengano a me ...”
Lui disse, benevolo nell’elargir carezze
Spesso coniugai i miei occhi con la Luce
nella fioritura di sorrisi a riva dei loro cuori
I fanciulli corrono nel vento e il vento li asseconda
burrascano i capricci tra le onde
conoscono una stagione sola
anche quando piangono lacrime da grandi
I fanciulli non portano rancore
sorridono felici, sorridono e con gli occhi
ti mostrano la via e lo stupore
prendendo il cielo sopra l’altalena
I sorrisi dei fanciulli son fedeli
sono uccellini sopra il filo,
ascoltano attenti e silenziosi
il lieto fine d’una favola la sera
“Lasciate che i bambini vengano a me...”
Lui disse, benevolo nell’elargir carezze
...E si commosse quando vide gli Angeli
sullo strapiombo, gettati negli abissi
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Giovanni Ghione29 maggio 2016
Una delicata carezza questa pregevole e soave lirica che merita l'inserimento nelle rime scelte. I fanciulli..."ti mostrano la via e lo stupore prendendo il cielo sopra l'altalena" verso particolarmente suggestivo fondamentale per chi scrive poesia. Complimenti!

