Avrò sempre una lacrima
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Per il pasto consumato all’angolo
d’un tavolo immenso, per il tavolo vuoto
il calice triste il sorriso in differita sul tempo sognato,
per il passo che s’arresta voltandosi indietro
e non vede che il vento e la strage di foglie,
per il rumore indistinto che riempie la strada
- no, non è la tua voce, la tua voce non stride
al tramonto non geme, non mormora sillabe strane
La tua voce è un suono che io ascolto di notte
nel labirinto fragile d’una conchiglia -
Per la parola mancata o incompresa o in ritardo
sul silenzio che dura in eterno – la trama
dei nostri pensieri- incastonati tra loro
ranuncoli avvinti ai cancelli – le sole spine che amiamo...
Per il bacio - uno schiocco di labbra nell’universo stellare -
un esplorare d’abissi fin dove la luce il buio divora
per il bacio mai dato, impresso a fuoco sull’anima,
sigillo di ameni pensieri che accendono voglie
per il mio e il tuo modo d’amare – inconsueto -
che non s’arrende e si perde in cento modi diversi
Per gli occhi- i miei occhi- che trovano il cielo
ben oltre il soffitto- per gli occhi – i tuoi occhi
naufraghi in acque profonde
per il sonno agitato le onde alle pareti
l’alta marea dei ricordi l’oblìo che ci coglie
improvviso e distanti, per il capo chino
maldestro nel celare la malinconia...
Per te che mi sei meta, guida e cammino
per te che sei premio sacrificio e destino
per l’amore incompreso caparbio e fedele
per la promessa la speranza l’attesa
d’un amore che va oltre la vita...
Per me e per te... per noi,
avrò sempre una lacrima
una stilla che sfiora le ciglia
e scivola piano leggera sul viso
dove un dì la tua mano poserà una carezza
dove una carezza tratterrà la tua mano...
E così che la pioggia - sottile -
discende dal cielo e la terra ristora
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli30 maggio 2016
Incantato... non si può non provare emozione leggendo questi affascinanti versi... versi figli di un romanticismo non sdolcinato, un romanticismo che rende l'amore sentimento supremo... chiusa stupenda

