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Ribellione 1 giugno 2016 · lettura 1 min · 3087 letture

Sarà

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Divinità di chi è senza nome elargisci l’anormalità affinché la normalità non sia una formalità. Lasciamo le impronte sulle cementificazioni degli innocenti e, ascoltiamo i gemiti che dalle schegge son partoriti. Solo e soltanto i bambini abbracciano il passaggio delle stelle e ascoltano musiche marine; poi, queste grida di strage li destano. E’ la credenza furiosa degli uomini che legati al gioco degli inetti tirano in avanti il braccio per mirare il termine di un punto, forse, chissà di non ritorno.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (6)

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Antonella171 giugno 2016

Nella purezza dei bambini l'unica strada. Grande lirica

carla composto1 giugno 2016

una ribellione che si evinceda questi bellissimi versi... solo i bambini arrivano al di sopra di ogni sentore di ogni emozione... colo i bambini creature innocenti... plauso a questa bella e sentita opera

Berta Biagini1 giugno 2016

Se bastasse solo ribellarsi saremmo alla metà dell’opera – purtroppo però questo non basta- molto più difficile il cammino, in un mondo che sembra ormai andare alla rovescia.

Giovanni621 giugno 2016

L'uomo che si accanisce contro un suo simile non è degno di essere considerato tale in quanto, causando l'altrui sofferenza di certo non mitiga la propria! Bellissima poesia!

Lidia Filippi4 giugno 2016

Pensieri forti espressi in forma poetica, molto condivisibili. Voglia il Cielo che l'uomo non abbia imboccato la via di "non ritorno"! Particolarmente bello e incisivo il passaggio che descrive i bambini come unici, ormai, a poter ascoltare musiche marine, fino a che non vengono destati e risucchiati in un marasma disumano, di crudeltà. Finirà tutto questo?

Paola Galli18 luglio 2016

trovo questi versi struggenti e profondamente intensi, di un'intensità che colpisce e non si può che condividere. Siamo davvero purtroppo al punto di non ritorno e più tentiamo di negarlo a noi stessi, quasi per sorta di difesa, più questa cruda verità ci si palesa senza veli.