335 lettori online · 361.338 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Cristiano De Marchi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 3 giugno 2016 · lettura 1 min · 1166 letture

L'uomo nero

Cristiano De Marchi 282 poesie pubblicate
+ Segui
Consunto è il cappotto avvolto appeso con i sogni al contrario, avverso alla sadica luce per lui il giorno non nasce. Rammenda due ali distrutte evirate dal morto silenzio, vampiro di tempo blasfemo annegato nel sangue di Giuda. La città s'atrofizza in un lampo l'asfalto diventa il suo campo, ...ora che la notte è sola l'uomo nero silenzioso s'invola!
♥ 0 💬 8
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

I poveri hanno le notti, le stelle e i poeti... (Foto da web)

L'autore
Cristiano De Marchi
Tutte le opere →

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella173 giugno 2016

l'uomo e le sue fragilità perse nel silenzio. Sublime

mario calzolaro3 giugno 2016

...particolari d'atmosfera e di stati d'animo. Icasticamente efficace la chiusa!

Pagu3 giugno 2016

Un pensiero profondo e immenso. Una poesia che conquista e affascina. Ottima ispirazione in un lavoro sempre attento e che sa inserirsi nelle pieghe del vivere. Complimenti al poeta.

Merlino3 giugno 2016

vertsi chiari e incisivi che ci riportano all'essenzialità delle cose, complimenti

Sara Acireale3 giugno 2016

Di notte tutto è possibile. È un vero peccato che la notte del povero dura troppo poco. Si fa presto giorno e i suoi sogni ritornano a vacillare, come il suo cappotto consunto e logoro. Versi brevi ma molto profondi. Il Poeta ha la rara capacità di fare arrivare il messaggio dentro al cuore di noi lettori.

Uno stile poetico eccezionale ed un tema difficile da trattare ma che il poeta ha saputo donare in poche strofe ma di aperta comprensione, un grande messaggio da portare sul palmo della mano...

carla composto5 giugno 2016

emarginazione... l'uomo nero... metafora intensa... spesso é gente estranea al mondo che preferisce vivere di notte seduti su scomode panchine, a volte messi in condizione di laciare tutto, da una società che non si occupa di loro, che li dimentica... bella, vera, condivisa grande opera plauso

Antonio Biancolillo6 giugno 2016

Il ritmo incalzante segna il passo in questi versi... Leggendoli si sente il fiato sul collo, come una caccia; il predatore... la notte che avanza... e le facili prede di quegli incubi... di quell'uomo nero... ingigantito dal suo buio e dal suo silenzio fatto di solitudine ... sa avvolgere i malinconici pensieri ...figli di un tempo così strano nelle sue ingiustizie... Con stile di giusta poetica... l'Autore... ha saputo disegnare sia esternamente che interiormente quell'uomo nero della notte... Molto apprezzata...