Oggi tuo figlio avrebbe ventuno anni
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La crosta quasi rafferma di un pane privato, anzi spogliato della mollica che Pollicino della nota fiaba usava per tracciare la strada. Qui il dolore struggente si articola in briciole di vita che si trascina stanca, ma anche nelle sillabe di un nome appese ai petali d'un fiore, perché è mormorato ogni attimo a fior di labbra, ma a pronunziarlo fa paura, quasi a rompere l'equilibrio instabile di una mancanza. Bella, dolorosa, ma capace di scavare dentro e la tua vita
Difficile riprendere la via quando la vita ti butta giù lasciando senza fiato, e ci si ferma a guardare gli anni passare ... è proprio quello la mente sempre si ripete ... oggi avrebbe 21 ... poi 30 ...poi 40 anni ...e via così, ma ciò a nulla serve, fa solo male ed allora è molto meglio onorare la vita pensando non alle cose tristi ma a quelle belle passate insieme ... poesia dolorosa e carica di struggimento.


