Un dì che ben ricordo
Salvo Scamporrino
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Un dì che dir non so
tremò il mio cuor
per non averti accanto,
quando la tempesta
mi precipitò al suolo
tramortendomi l’anima
ed io ero da solo.
Oh giorni infelici!
Rimembro con dolor
la triste solitudine,
il tormento senza amor.
Oh giorni mediocri!
Trascinavo i mie sogni
oramai vuoti e spenti,
abortiti dal timore
che uccide i sentimenti.
Oh struggenti istanti!
Lacrime e pianti
versati senza ritegno,
con la paura addosso
che mi rendeva indegno.
Un dì che ben ricordo
entrasti tu in scena,
il tuo sguardo sereno
un brivido alla schiena
e mutasti il mio mondo
di fulmini e saette
in cielo stellato e terso
che di brillar mai smette.
Ora il tuo starmi accanto
mi dona leggerezza,
m’avvolgi col tuo manto
di soffice carezza
e tutto è più sicuro,
più brillante la mia vita:
prima era cupo e duro,
ma, al tuo gentil cospetto,
il cuor mio s’intenerisce
e più paura non patisce.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
Commenti (1)
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Francesco Rossi4 giugno 2016
UNA BELLISSIMA POESIA SCRITTA CON STILE. Fluida e scorrevole. Per palati fini.

