Quello che voi chiamate amore
Quello che voi chiamate amore
io la chiamo luna
ramo, passione, volo
ombra di cielo
in una nicchia del cosmo.
Quello che voi chiamate amore
io lo chiamo precipizio
luce e oblio
incavo di roccia
dove mi avvolgo come una biscia
come un feto
nei tentacoli della puerpera
e succhio sangue e vita
seme e veleno
morte e infinito
e con occhi lucidi protesi alla notte
travaso tutto me stesso.
Quello che voi chiamate amore
io la chiamo felicità
tra realtà e illusione
libertà e prigione
ibrida sensazione
di un'anima inquieta
che non trova ragione alla parola fine.
Quello che voi chiamate amore
io la chiamo ultima prova del dolore
intima perversione
calore dell'inferno
profumo della tentazione
bacio di Dio
e suono del mare.
Quello che voi chiamate amore
io non riesco a dargli il nome
e muto di parole
m'incammino
senza più paura.
©
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Commenti (1)
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S
Stello4 giugno 2016
Certo, l'amore è tante cose, è tutto. Se si accettano i dolori che può provocare, anche nel ricordo del vero amore, sopravvive sempre dentro. Molto accorata e bella questa poesia che mi piace molto. .