Sanscrito e rune
Voglio leggere dentro di me,
narrare del DNA fuggente
seppur decodificatore di futuro e rinascita.
Voglio penetrare l'essenza della vita e della morte
oltre le ceneri lanciate al mare
e il sapore amaro di necropoli etrusche,
dare significato all'amore e al sogno.
Il piccolo demone sornione Soria
continua a proteggermi,
a disegnare per me gli aquiloni da lanciare verso il cielo,
a ricordarmi la mia materia marina
e il movimento impetuoso del mio corpo proteso.
Voglio parlare ancora nei momenti di tempesta,
con i miei pescatori,
aiutandoli a rammendare le reti,
a fermare nello sguardo la luna
con raggi protesi sui davanzali.
Methia dagli occhi di bruma
mi ha offerto, con mani di pathos,
i melograni immortali
e con voce suadente di parole d'amore
le nenie struggenti appena accennate nel vento.
Voglio vivere, parlare d'amore,
accendere l'universo,
portare le mie mani al cuore,
nel momento estremo del respiro che muore,
tra cantilene di canne spezzate nella burrasca d'autunno.
©
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L'autore
Eolo
Commenti (3)
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A
Anna Maria Feliciotto4 giugno 2016
L'amore accende l'universo, infonde la voglia di vivere e dare sino alla fine. ogni attimo è vita, ogni gesto è sentimento, è musica persino quando arriva... l'autunno. Belle immagini e elegante esposizione che travolge ed avvince nella lettura. Complimenti
Antonella Garzonio5 giugno 2016
Non possiedo aime' una cultura classica per poter compenetrare a fondo un testo come questo, ma dai versi risalta nettamente la volontà di proseguire seppur nella tempesta. Canto di un uomo che ama la vita e l'amore.
Pagu6 giugno 2016
Quante immagini per parlare d'amore. In fondo è amore quello che ci circonda, per cui basta guardarsi intorno e descrivere il mondo, così come ci appare. Una poesia ricca e piena di fascino. Il mio elogio al bravo poeta.


