Dimmi mamma

Ho sentito la tua flebile voce
attraverso un telefono ignoto
dentro un sogno concitato e sofferto.
Due parole mi hai dettato le stesse
che ogni mamma che ama forte sussurra
con dolcezza e con affetto al suo amore.
Una stretta lancinante nel cuore
nel risveglio soffocato dal pianto.
Dove sei e perche' mai pur se adulta
raccomandi di badare a me stessa?
La mia vita forse è giunta a una svolta...
Dunque sai del mio grande dolore.
Cerchero' di cambiare la rotta
ma tu aiutami a non vacillare
sulla nave in tempesta nel mare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!