Vedo non vedo
Daniela Dessì
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S'intrecciano le code dei serpenti,
velenose asserzioni,
pattuiti intendimenti
segretamente,
vanno ben oltre ciò che è stipulato
su carta fasulla.
E tu pur credi che sia vero
ciò che dice il babbeo,
impoverito d'istruzione
comanda a bacchetta,
si erge a bravo oratore,
estimatore d'opinioni
nel vasto campo del sapere,
dirige i lavori con leggerezza,
si circonda di bravi mastiti
pronti a obbedire
ai suoi ordini,
ma ciò che fa non si reputa buono.
Parla a vanvera l'illustre cittadino
nominato a ricoprir la carica più alta,
stante sul piedistallo
ben protetto nella sua fortezza
inespugnabile.
E come bravo illusionista
si volatizza,
da lontano osserva il paese sepolto
che si sgretola.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
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