Làmpadas chi a disòra
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Una lirica profumata di bellezza naturale, versi melodiosi ricchi di poesia, un passare da un verso all'altro con l'armonia di un clima primaverile, molto particolareggiata con uno spunto di malinconia per evidenziare il momento poco propizio che l'animo non riesce ad ignorare. Apprezzata, complimenti all'autrice.
Che meraviglia di poesia, come ci ha abituato la Poetessa! Descrizione di giugno così accorata e ricca di particolari, con una chiusa fantastica! Altro non so aggiungere a tanta Bellezza!
E’ il rivolgersi come a persona che torna agghindata e profumata (ogni anno) nella lingua dell’infanzia e in quella della cultura che rende prezioso il paesaggio leggero, quasi didascalico, di una sempre giovane estate contrapposto al tempo che ingrigisce l’uomo. Si vorrebbe fermasse ed ascoltasse. E’ poesia, signori!

