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Introspezione 6 giugno 2016 · lettura 1 min · 1293 letture

Luci spente

Umberto De Vita 311 poesie pubblicate
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Al giunger delle piccole ore la città si fa cupa, si rattrista. Pochi passi soltanto odo in sordina dalle chiuse imposte: stridio di gomme, miagolii di gatti in amore, stormir di fronde, sibilar di maestrale. Ecco la notte! arcana e sinuosa; tetra e riposante, poi, lievemente assopito attendo l’alba, L’est si abbaglia, si ridesta: E’ giorno. Dio m’ha donato quest’altro, non ha voluto ch’io stessi perennemente al buio.
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Questa poesia la scrissi all’età di 16 anni, l’ho voluta inserire per vedere un po’ la differenza con quelle dell’età più matura.

L'autore
Umberto De Vita

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins

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Commenti (7)

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A

La notte si subisce e consola il pensiero della luce del giorno che rassicura e rigenera. Esposizione elegante, musicale e avvolgente. Molto gradita, complimenti

Sara Acireale6 giugno 2016

Una poesia che trovo molto bella e suggestiva anche se è stata scritta in giovane età... È ineguagliabile il fascino di madre notte, lei ci copre col suo ovattato manto, si spengono le luci e non si sentono più i rumori del giorno... Poi ritorna di nuovo l'alba, un altro giorno regalato dal cielo

S
Stello6 giugno 2016

Segnalata. Quello che ogni mattina provo è magistralmente descritto dal poeta, un ringraziamento a Dio per ogni nuovo giorno. La notte non mi rattrista affatto perché quando la città dorme, vive veramente. Molto bella i miei complimenti sinceri.

Antonella Garzonio6 giugno 2016

Immagini di una notte tetra e incantatrice agli occhi di un ragazzo che assopito attende la luce del sole. Piaciuta tanto!

Merlino6 giugno 2016

per alcuni la notte può essere sinonimo di tetro e oscuro, per altri luce e speranza. L'autore vive la notte nella speranza del nuovo giorno, piaciuta

Eolo8 giugno 2016

Come sempre narrazione visiva di grande impatto, Tenue delicata. Complimenti sempre.

Angela Schembri8 giugno 2016

Lirica ricca di sensazioni i cui versi sono un susseguirsi di immagini ben dettagliate che fanno rivivere i momenti della notte dal suo spegnersi di luci, donandoci i suoi suoni, i colori, gli ultimi accenni di vita che ancora in essa si muovono, sino all'arrivo di una nuova alba. Sensazioni che giungono nell'animo del lettore e che affascinano sino alla fine, con una magnifica chiusa di ringraziamento a Dio per il nuovo giorno donato. Vissuta. Complimenti!