Mi chiedo spesso: ma perché viviamo?
Cos’è la vita? Ma perché viviamo?
Qual è il motivo vero che ci induce
a sopportar le pene che patiamo
finché alla morte il fato ci conduce?
Viviamo per soffrire o per godere?
Oppure per il lusso e l’ambizione?
O, forse, per la sete del potere?
E’ solo una fantastica illusione!
Viviamo solamente per morire!
Purtroppo è questo l’unico motivo,
non serve né imprecar, né maledire,
perché nessun di noi resterà vivo!
La vita, lo sappiamo, è una commedia
che ci costringe tutti a recitare,
però il finale è tinto di tragedia
e questo, proprio, non si può accettare!
Ma, forse, siamo solo degli attori
guidati da un regista onnipotente
che si diverte, senza fare errori,
a muoverci in un modo intelligente?
La vita, è noto, è solo un labirinto
laddove appena nati siamo immessi
e in questo fantomatico recinto
giriamo e rigiriamo sottomessi
ad un volere dato dal destino
che ci registra, e poi, con grande cura
ci segue lungo il corso del cammino
finché ci esclude da quest’avventura
togliendoci dai dèdali intricati!
Ed una volta usciti dalla scena
veniamo, in breve tempo, preparati ...
per una vita ... etero- serena!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Sara Acireale6 giugno 2016
Tutti ci poniamo questa domanda "Perché si vive?" e immancabilmente nessuno riesce a dare una risposta esauriente, nemmeno i più grandi scienziati. Tutti gli esseri viventi muoiono (in quanto esseri mortali) ma soltanto l'uomo è cosciente della morte e questa consapevolezza lo rende triste. Dicono che la morte è un processo naturale ma intanto incute timore per il rebus dell'altro orizzonte sconosciuto
