Vano

Faccendoso e capriccioso,
dopo impetuosi, vani volteggi,
t’ho visto emergere, figura altera.
.
Vano e arrogante ipocrita,
nell’abisso dell’egoismo immerso,
calpestando l’altrui dignità,
umiliando il più fragile essere.
.
Ed io resto a guardare, impavido,
gli inganni perversi e oscuri
con cui tenti di celare, indarno,
i tuoi voluttuosi e profondi vuoti.
.
VANO
.
Fachendoso y caprichoso,
tras impetuosos malabares vanos,
te he visto surgir, figura altiva.
.
Vano y arrogante hipócrita,
en tu egolatría profunda hundido,
pisoteando la ajena dignidad,
humillando al más frágil ser.
.
Y me quedo observando, impávido,
los perversos enredos oscuros
con que intentas cubrir, inútil,
tus voluptuosos y hondos vacíos.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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