415 lettori online · 361.337 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 6 giugno 2016 · lettura 4 min · 1035 letture

Idillio- ballata di un Pianto di un Giorno di Pioggia di Giugno

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
+ Segui
Ed è un dì di fulmìnee piogge di un rosso rubìn di Sole de’ il mio giugno, quando all’alba mi sveglio e l’inatteso orizzonte e l’attesa aurora e i tesi rami di un tiglio inesorati uccìdono - essi gemendo le onde del ciel cupo - i Sogni miei notturni, e qui mi invìtano a vìvere infiniti àttimi ignoti, e Vita incògnita e l’urlo del vento del non mai conosciuto mio Destino; ed è un dì di fulmìnee piogge di un Sogno che muore. Ed è un dì di fulmìnee piogge di un scialbo meriggio che va a tramontare, ei tintinnando con le acque sue gèlide, prima che il Sole dell’Estate abbrùci i capèi d’oro delle risàïe, là, quando mi sarà afoso anche il Sonno, tra i sudari viventi della Notte, e ben dovrò io sognare nel sudore della Luna di fuoco e di una stella antelucàna e immòbile tra i nembi, e quando l’alba mi ucciderà sempre le mie sognate speni e i desidèri; ed è un dì di fulmìnee piogge di un Sogno che morirà. Ed è un dì di fulmìnee piogge di un plùmbeo cielo di argento e di cera ebùrnëa, e di un Giugno che è sìmile a novembre, crisantemo pe’ il cènere dei primi fiori che invano attèsero l’Estate su’ i prati e negli stagni più lontani, come io illuso ne attesi le serene sere, che ora qui illagrimate vagano a piàngere e a lamentare la pàllida comune Sorte, dove la Natura è rivale dei Sogni, eterno scorno, ne’ il cinguettìo che io sento, qui, di un pàssero che caduto dal nido e di volàr ignaro, e oltre il muretto de’ i suoi sìmili, ha per Destìn morìr di fame e strazio, ei agitando il suo rostro per ghermìr tra l’àëre le brìciole di Morte; ed è un dì di fulmìnee piogge di un Sogno che fu. Ed è un dì di fulmìnee piogge di un accordo di Tempesta che ho nel cuore, e di eccitate ombre di furibondo sentìr, e concitati albeggi oscuri tra le mie rune e pe’ i monti d’intorno, e contristata noia, e tradito e bruto Sentimento di gioie perdute e illuse, perché ogni Sogno mi fu Illusïòne, e... e ogni attesa un naufragio senza scogli, né ìsole e cimbe, io, annegato nel màr di un vìvere furente che non so comprèndere, né so portàr avanti; ed è un dì di fulmìnee piogge di un richiamo a Iddio. Ed è un dì di fulmìnee piogge di un bàttito di ora in su’ di un orologio che d’in su’ un campanìl sevèro scorre: estate e inverno, e primavera e autunno, e quel che esiste muore e si trasforma, da’ il cadàvere al verme e dalle larve a’ i fiori di una culla per la Vita, e il divenìr di queste mie stagioni non fa altro che invecchiàr questa ansiosa Ànima, e i miei anèliti pàllidi e infecondi. Ma resta ùnico, ahimè! il Sogno mio e il mio volèr di Amore, e i miei singhiozzi amari, e i miei singulti, e le mie vane posse. E... e mentre in Sogni giacio, io odo gridàr con la pioggia le fùnebri campane, che qui accompàgnano il tristo corteo della salma di un vecchio sognatore; ed è un dì di fulmìnee piogge di un piànger lontano a Iddio.
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!