Una introspezione col cuore in mano
Strappare cento liriche ogni giorno
non è davvero cosa consolante,
ma per l’indifferenza che c’è intorno
è l’unica maniera provocante
per scuotere la pubblica opinione!
Davanti alla mancanza di interesse
per questa lunga, amara distruzione,
nessuno muove un dito, sono annesse
a queste cinquemila e più poesie,
le sillogi, i poemi e le canzoni,
per colpa di crudeli ipocrisie
che non sanno apprezzar le ispirazioni!
Lo stile d’un poeta indirizzato
ad un surrealismo razionale,
che ricco d’esperienza ha navigato
su ogni grande sito culturale,
non ha valori ai fini del successo,
seppure scrive in metriche perfette,
con le cesure, gli emistichi e appresso
trimetro, strofe e rime sempre schiette,
non ha trovato un pubblico propenso!
Le opere, dapprima in manoscritto,
con un impegno veramente intenso,
non hanno dato mai alcun profitto!
Allora è meglio toglierle di mezzo,
distruggerle, con calma, ad una ad una,
per non lasciarle all’onta del disprezzo,
...me ne conserverò soltanto una!
Son cinquemila dai sessanta versi,
insino a quelle dagli ottanta ed oltre,
concetti veri, cronaca, diversi
i fatti raccontati ed inoltre
poemi dall’idioma letterale,
canzoni scritte dentro ad un quaderno,
qualcuna con la base musicale,
che non staranno lì per tempo eterno,
perché sto distruggendo tutto quanto,
il mondo ch’è rimasto sempre assente
non merita alcunché ed altrettanto
farò coi miei appunti in modo urgente!
Son trentaquattro i libri da strappare,
ognuno di duecento poesie,
il mondo intanto resta lì a guardare
e se ne frega delle cose mie!
Eppure sono uno dei cultori
che ama ancor la metrica e la rima,
ma siam rimasti in pochi gli amatori
che scrivono così, ... ma senza stima!
A questo punto cosa devo dire?
La critica mi ha sempre condiviso,
però non s’è mai mossa a intervenire
per farmi assaporare il paradiso!
Perciò distruggo tutto e non mi pento,
considerando questa indifferenza
che m’ha costretto a un folle accanimento
a causa della troppa malvolenza!
Le strappo ad una ad una con le dita,
le getto dentro a un sacco d’immondizia,
...ottanta lunghi anni della vita
spregiati da un verdetto d’ingiustizia!
...Pensavo che l’Italia culturale
ci proteggeva, ma mi son sbagliato!
E, quindi, è cosa giusta e naturale
ditrugger tutto, ... sono nauseato!
...Nascosto in una piccola mansarda
a scriver sempre liriche perfette ...,
che scelta errata, inutile e beffarda!
...Facevo meglio a scriver ... barzellette!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Adriana7 giugno 2016
giusta considerazione, però che ci vuoi fare, il mondo va così, le cose puerili sono le più ambite, più importanti, la cultura non interessa a nessuno, forse stiamo indietreggiando, si vede bene ogni giorno, il mondo si è stancato di progredire e preferisce tornare indietro. cmq devi essere orgoglioso di quello che hai realizzato con passione e amore.
