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Lorenzo Cusolito
7 poesie pubblicate
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Nacqui tra collassi gravitazionali
su fronde di silenzi mai banali
tra le tenebre di un faro senza porto
dove anche l'intelletto è morto
aggrappato ad una fune senza nodo
rimpiango la certezza di un approdo
nel vuoto di chi non è mai risorto
in una terra dove non cresce più raccolto
la mia vita ridotta a brandelli
sogna pioggia sottoforma di acquerelli
poi tu col furore di chi nasce al vespro di un canto
asciugando ogni lagrima del mio pianto
ed i lontani echi di un'alba da cui non ero stato assorto
mi conducono al cospetto dei tuoi occhi e dal mio erebo vengo assolto
ora sorgi ogni mattina tra deboli venti di ostilità
ed io mi prostro a te oh mia divinità
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Lorenzo Cusolito
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